Piano di Comunicazione

Analisi di Scenario

L’analisi di scenario di cui il presente piano di comunicazione tiene conto si riferisce sia al CONTESTO GENERALE (geografico, territoriale, culturale, sociale, economico), sia al CONTESTO DI SETTORE (caratteristiche del “mercato” in cui il progetto intende agire), sia al CONTESTO ORGANIZZATIVO (caratteristiche dell’ATS promotrice). Lo scenario considerato è frutto di una scelta derivante dall’obiettivo strategico: Rafforzare e valorizzare l'intera filiera della ricerca e le reti di cooperazione tra il sistema della ricerca e le imprese, per contribuire alla competitività e alla crescita economica; sostenere la massima diffusione e utilizzo di nuove tecnologie e servizi avanzati; innalzare il livello delle competenze e conoscenze scientifiche e tecniche nel sistema produttivo e nelle Istituzioni.

Il progetto BioPoliS, caratterizzato da una grande multidisciplinarietà, prevede, l’integrazione di numerose attività legate alla ricerca agronomica, chimica, biotecnologica e industriale e alla salvaguardia dell’ambiente generando un prototipo di filiera agroindustriale per la produzione integrata di biochemicals, che porti benefici ambientali ed economici per la Campania.

Il progetto di formazione prevede un’iniziativa di lunga durata che si realizza parallelamente all’intero progetto di ricerca ed accompagna anche dal punto di vista tematico alcune fasi del progetto.

L’obiettivo è formare figure professionali specializzate, in grado di avviare, gestire e ottimizzare impianti dimostrativi per produrre biochemicals (acidi dicarbossilici alifatici) da fonti rinnovabili da destinare all'industria chimica (in particolare per applicazioni nell'imballaggio o come precursore di altri prodotti chimici) in sostituzione di equivalenti prodotti ottenuti da fonti fossili, utilizzando esclusivamente biomasse vegetali non appartenenti alla catena alimentare e coltivate in filiera corta in zone a bassissima resa o aree marginali. Le figure professionali che s’intendono sviluppare dovranno acquisire competenze sulla gestione delle risorse territoriali; sulla produzione di biomasse; sui processi di bioconversione delle biomasse in biochemicals; sulla conversione dei biochemicals in materiali plastici; sulla gestione di un impianto pilota; sulla valutazione tecnico-economica della filiera agro-industriale attraverso la valutazione della sostenibilità del sistema produttivo, in termini di efficienza energetica e impatto ambientale. A tal fine è stato identificato un percorso formativo, destinato a laureati, con laurea magistrale in materie tecnico scientifiche, nei seguenti domini scientifici: Scienze Biotecnologiche, Scienze Chimiche, Scienze Agrarie, Ingegneria Chimica, Ingegneria dei Materiali, Scienze Biologiche. Il progetto curerà la formazione di personale altamente specializzato in grado di approfondire i temi di ricerca e, allo stesso tempo, ne valorizzerà i risultati e spiega la necessità di un intervento organico e coordinato di inclusione sociale attraverso la realizzazione di percorsi di formazione volta a trasferire “in aula” e verificare “sul campo” con i soggetti da formare quelle conoscenze e quelle competenze che possono essere utili all’esercizio di una attività pratica, utile a soddisfare fabbisogni reali del mercato del lavoro, in riferimento ai Settori/Ambiti previsti dagli APQ della Regione Campania. In particolare, per lo sviluppo di Materiali avanzati (quali ad esempio, biopolimeri da fonti rinnovabili), ed avrà ricadute anche nei settori della Sicurezza e Ambiente, per la protezione dei suoli in erosione e per il contributo che la coltivazione di specie da biomassa ligno-cellulosica possono dare alla bonifica ed al ripristino della fertilità agronomica dei suoli degradati. Il contesto della filiera agro-industriale, vede quindi coinvolte istituzioni e strutture di formazione chiamate a collaborare per svolgere un ruolo di promozione e la Comunicazione, per le sue finalità specifiche, può offrire contributi significativi, e per certi aspetti determinanti, alla necessità di: a) generare in loro fiducia nella formazione e stimolare la motivazione all’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze spendibili nel contesto lavorativo regionale e locale; b) coinvolgere l’intera comunità locale e gli stakeholder nel sostenere il progetto in una logica di rete integrata e di confronto solidale per raggiungere in pieno gli obiettivi prefissati. Il contesto organizzativo, caratterizzato dall’impegno coordinato di tre strutture esperte, esperienze e risultati acquisiti grazie a conoscenze e competenze distintive forti, e a professionalità consolidate nella promozione e gestione della alta formazione e, nonché nella direzione e gestione della comunicazione pubblica e privata (come quella sperimentata dall’estensore del piano di comunicazione), ivi comprese le relazioni con i pubblici influenti, consente di aver chiari gli obiettivi da raggiungere e di poterli comunicare, nei contenuti, nei modi e nei tempi più opportuni, ai target di riferimento sopra elencati in sede di analisi del contesto di settore. I fattori critici di successo del presente piano di comunicazione si riferiscono a: a) il coordinamento delle informazioni nei rapporti interni e nei rapporti esterni alla compagine organizzativa preposta all’attuazione del progetto formativo; b) conoscenza adeguata dei destinatari dell’informazione e del tipo di informazione desiderata; c) esperienza nell’uso dei codici, dei canali, dei linguaggi e degli stili più adeguanti alla comunicazione organizzativa, alla comunicazione sociale e alla comunicazione pubblica; d) disponibilità e padronanza dei mezzi di comunicazione on line (posta elettronica) e telematici (siti internet degli enti partecipanti all’ATS).

Obiettivi

Rinviando al testo del progetto per le finalità strategiche e gli obiettivi specifici dell’azione formativa per “Esperto nella gestione di bioraffinerie: allestimento di sistemi colturali sostenibili, bioconversione di biomasse in biochemicals, loro polimerizzazione e successiva trasformazione dei polimeri in materiali per l’industria”, si specifica che il Piano di Comunicazione avrà, coerentemente, le seguenti finalità strategiche:

  1. garantire e tutelare i diritti degli utenti del progetto nella relazione con i soggetti dell’azione formativa e con i territori in cui l’azione si svolge;
  2. assicurare la coerenza dell’intervento all’identità e buona immagine dei soggetti promotori, dei partner coinvolti e degli utenti del progetto;
  3. favorire una percezione pubblica positiva dell’intervento formativo e dei suoi utenti, contrastando il pregiudizio e sostenendo culturalmente, prima che operativamente, l’inserimento lavorativo dei soggetti coinvolti;
  4. mantenere alta la qualità dei servizi erogati e la loro percezione esterna;
  5. promuovere, all’interno e all’esterno dell’organizzazione, una cultura della relazione e del servizio per il benessere delle persone e il soddisfacimento dei bisogni sociali.

L’attività di comunicazione avrà inoltre i seguenti obiettivi operativi specifici:

  • coordinare l’azione di promozione ex ante, in itinere ed ex post del progetto;
  • definire le fasi, i contenuti e gli strumenti della comunicazione;
  • pubblicizzare l’azione finanziata secondo le procedure obbligatorie del bando;
  • definire e ampliare l’ambito di reclutamento dei docenti esterni;
  • stimolare le adesioni al progetto da parte dei soggetti interessati;
  • supportare le relazioni interne ed esterne connesse all’attività formativa;
  • mantenere alta la consapevolezza degli operatori, la loro partecipazione e motivazione e, di conseguenza, la qualità dei servizi erogati;
  • diffondere i risultati del progetto, facendo costante riferimento ai promotori e ai finanziatori dello stesso;
  • completare la catena del valore percepito dalla comunità locale nelle sedi di svolgimento del progetto.

Pubblici di riferimento

La buona comunicazione presuppone la coerenza fra le azioni poste in essere e i diversi pubblici di riferimento frutto di preventiva segmentazione.
I destinatari della comunicazione sono:

  • all’interno, i vari partner del progetto, con funzione di raccordo e coordinamento dell’attività didattica e organizzativa;
  • all’esterno, i potenziali partecipanti al progetto, i docenti esterni necessari al completamento d’organico, le strutture ospitanti per i tirocini;
  • i corsisti nella fase di work-experience

OBIETTIVI OPERATIVI

  • Coordinare l’azione di promozione ex ante, in itinere ed ex post del progetto
  • Definire le fasi, i contenuti e gli strumenti della comunicazione;
  • Pubblicizzare l’azione finanziata secondo le procedure obbligatorie del bando;
  • Definire e ampliare l’ambito di reclutamento dei docenti esterni;
  • Stimolare le adesioni al progetto da parte dei soggetti interessati;
  • Supportare le relazioni interne ed esterne connesse all’attività formativa;
  • Mantenere alta la consapevolezza degli operatori, la loro partecipazione e motivazione e, di conseguenza, la qualità dei servizi erogati;
  • Diffondere i risultati del progetto, facendo costante riferimento ai promotori e ai finanziatori dello stesso;
  • Completare la catena del valore percepito dalla comunità locale nelle sedi di svolgimento del progetto.

INDIVIDUAZIONE DEI PUBBLICI

  • Addetti alla comunicazione di ciascuna realtà territoriale
  • Gestori e visitatori dei siti istituzionali dei soggetti promotori, mass media locali, etc.
  • Gestori e visitatori dei siti istituzionali dei soggetti promotori, Centri per l’Impiego ed uffici di collocamento e privati, mass media locali, etc.
  • Addetti alla comunicazione interna ed esterna dei soggetti della formazione;
  • Operatori del progetto delle realtà urbane coinvolte
  • Grande pubblico, mezzi di comunicazione di massa, influenti e stakeholders dell’organizzazione
  • Grande pubblico, segmenti critici individuati nell’analisi di scenari


Verranno presidiati i cinque requisiti di:

  • Differenzialità (ogni segmento è separato dagli altri)
  • Misurabilità (ampiezza e profilo del segmento sono misurabili)
  • Significatività (il campione non deve è di dimensione ridotta)
  • Accessibilità (ogni segmento è distinguibile rispetto alla massa)
  • Esaustività (ogni utente è incluso in qualche segmento)

Una macro-segmentazione dei pubblici di riferimento evidenzia quattro categorie:

  1. Beneficiari: Laureati in materie tecnico scientifiche quali Scienze Biotecnologiche, Scienze Chimiche, Scienze Agrarie, Ingegneria Chimica, Ingegneria dei Materiali, Scienze Biologiche.
  2. Istituzioni: UE, Ministero, Regione Campania, Comuni
  3. Media: internet, quotidiani, periodici, radio e TV
  4. Influenti: ordini professionali, cooperative sociali

Strategie

La scelta delle strategie terrà conto dei seguenti 4 criteri:

  • Rispetto ai pubblici di riferimento, la strategia verrà gradualmente differenziata in relazione agli obiettivi perseguiti per ciascun pubblico di riferimento (coordinamento interno, coinvolgimento risorse esterne, divulgazione opportunità per gli utenti, pubblicità al progetto, coinvolgimento dei partner, valorizzazione dei risultati conseguiti, corresponsabilità delle istituzioni locali);
  • Rispetto alla relazione tra emittente e ricevente, la strategia mirerà all’agevolazione del lavoro interno e della libera scelta da parte degli utenti e dei partner, e della persuasione e/o e della propaganda in funzione del perseguimento degli obiettivi del progetto;
  • Rispetto alle modalità di contatto, verrà utilizzata l’interazione diretta e di piccola scala nei rapporti interni e quella sia diretta che indiretta nei rapporti esterni, in grande scala solo in occasione degli eventi di presentazione in itinere e a conclusione del progetto;
  • Rispetto allo stile comunicativo, verrà privilegiato quello informativo rispetto a quello educativo e/o di intrattenimento, garantendo correttezza, chiarezza e imparzialità.

La comunicazione perseguirà quindi una strategia integrata di:

  1. legittimazione del progetto e visibilità dei soggetti finanziatori e gestori;
  2. facilitazione del raccordo organizzativo interno e di conseguenza della efficienza e motivazione degli operatori coinvolti;
  3. divulgazione presso ciascuno dei pubblici di riferimento, in relazione ai loro ruoli e interessi, delle opportunità previste dal progetto e dei risultati conseguiti sia in itinere che ex post;
  4. assicurazione delle condizioni di qualità e trasparenza amministrativa e didattica nella conduzione del progetto;
  5. facilitazione dei processi di socializzazione dell’informazione e di valorizzazione pubblica dell’azione progettuale, ex ante, in itinere ed ex post.

 

Contenuti

I contenuti della comunicazione relativa al progetto in parola riguardano sia i valori di cui il progetto si fa testimone e attore efficace sul territorio, sia le informazioni che devono supportare la buona organizzazione, il coinvolgimento di utenti, partner e prestatori d’opera, docenti e non docenti, e la valorizzazione del percorso formativo - nel vissuto degli utenti e dei beneficiari e nella percezione dell’opinione pubblica – e dei risultati conseguiti – presso le realtà istituzionali e sociali del territorio delle realtà urbane.
I contenuti della comunicazione devono quindi essere chiari, espliciti e veritieri (bandi, graduatorie, lettere ed email interne, comunicati stampa, relazioni di presentazione del percorso e dei risultati conseguiti, etc..), accessibili a tutti, sia fisicamente sia cognitivamente, contenere informazioni per far partecipare l’utente al servizio, essere visibili e chi li firma deve essere individuabile.
I contenuti saranno costruiti per lasciare traccia nella sfera emotiva dei destinatari (oltre le parole, immagini e testimonianze) e, in occasione degli eventi, non saranno banali e noiosi, ma esaustivi e in linea con le attese dei pubblici di riferimento. Il linguaggio si adatterà al contesto, al segmento e al mezzo scelto per veicolarlo.

La tipologia di contenuti riguarderà:

  • istruzioni operative per i diversi componenti dell’organizzazione
  • bandi e informative pubbliche per il coinvolgimento dei diversi soggetti
  • regole di comportamento per utenti e partner nella fase di work-experience
  • percorso e risultati conseguiti da valorizzare presso i pubblici di riferimento
  • disponibilità delle risorse umane formate presso il mercato di riferimento

Attività e strumenti

La molteplicità delle attività e degli strumenti utilizzabili richiede una selezione coerente con i contenuti elaborati e con i pubblici da raggiungere, e consente di passare dall’informazione alla pubblicità al dialogo con le istituzioni e i cittadini:

  • Comunicazione diretta (direct mail, telemarketing, urp, sportello unico)
  • Ufficio stampa
  • Pubblicità (attraverso i mass-media)
  • Organizzazione di eventi
  • Prodotti editoriali (manifesti, opuscoli, etc)
  • Prodotti audiovisivi
  • Siti Internet

La prima fase di attuazione del piano di comunicazione richiederà l’individuazione dei Referenti indicati dai Partner, con relativo scambio di indirizzi, e-mail e numeri di telefono cellulari, per consentire, con apposito incontro preparatorio ed eventuali aggiornamenti successivi, una piena condivisione di obiettivi e strategie operative di attuazione del piano stesso, favorendo altresì il rapido e costante raccordo per un coordinamento necessario a garantire efficienza ed efficacia al processo organizzativo della comunicazione inerente il progetto.

La seconda fase riguarderà la formulazione, validazione e pubblicizzazione del bando di selezione degli allievi, inserendovi a regola d’arte i loghi istituzionali, l’identificazione del progetto, le sedi di svolgimento e i relativi recapiti, i destinatari dell’attività formativa con la tipologia e il numero degli allievi, i contenuti della formazione, il periodo della stessa (con numero di ore, data inizio attività, etc.), i giorni e le ore dell’attività formativa, il compenso previsto per gli allievi, la gratuità del materiale didattico, le modalità e i tempi di presentazione delle domande di selezione, la firma del titolare del progetto e altri elementi eventualmente previsti dal Vademecum FSE e dalle “LINEE GUIDA PER LE MODALITÀ DI RENDICONTAZIONE E PER LA DETERMINAZIONE DELLE SPESE AMMISSIBILI Progetti a valere sull’Avviso n. 713/Ric. del 29 ottobre 2010 - TITOLO III “CREAZIONE DI NUOVI DISTRETTI E/O NUOVE AGGREGAZIONI PUBBLICO-PRIVATE”.
Al bando di selezione per la ricerca e selezione degli allievi, sarà necessario affiancare bandi di selezione dei docenti esterni, laddove le competenze richieste dal progetto non siano reperibili nell’ambito del corpo docente interno, e comunque entro i limiti previsti espressamente dal bando di progetto.
La terza fase riguarderà la promozione dell’iniziativa pre-selezione, con interventi diversificati per ciascuna sede, segmentando e selezionando le modalità più idonee a massimizzare la visibilità del bando e la sua diffusione presso i pubblici di riferimento. Potrà essere valutata l’opportunità di inserzioni pubblicitarie su testate a larga diffusione (3 Quotidiani, Radio, siti internet degli enti promotori, comunicati ad organi di stampa con
eventuali telefonate di rinforzo. Si prenderà altresì in considerazione, ove i tempi e le risorse lo consentissero, l’opportunità di inviare e-mail e/o pubblicare volantini e/o locandine e/o brochure di presentazione.
La quarta fase riguarderà gli interventi in itinere, che possano accompagnare, divulgandone la visibilità, le attività formative d’aula e quelle di work-experience:

  • comunicati stampa descrittivi del processo formativo in corso, da raccogliere per opportuna rendicontazione;
  • seminario di presentazione con gli stakeholders a metà percorso, su un tema riferibile ai contenuti, fasi operative in corso e prospettive offerte dal progetto;
  • valutazione dell’opportunità di replica nelle diverse sedi;
  • animazione dei siti internet dei tre enti per la promozione del progetto.

La quinta fase riguarderà i necessari interventi conclusivi, che diano conto delle attività svolte, dei soggetti coinvolti e dei risultati raggiunti:

  • comunicati e conferenza stampa finale;
  • convegno di presentazione dei risultati per un confronto con altre best-practice;
  • rendiconto testuale e fotografico sui siti internet degli enti gestori;
  • pubblicazione di testimonianze positive;
  • realizzazione di un fascicolo riassuntivo delle attività, dei protagonisti e dei risultati conseguiti.

 

Tempi e costi

Si riporta qui di seguito un prospetto sintetico dei tempi previsti, nell’ambito del periodo aprile 2016 – maggio 2017, per lo svolgimento delle varie fasi del presente piano di comunicazione, nonché delle risorse potenziali da investire, come previsto dalla programmazione finanziaria approvata

Presa visione della documentazione del progetto "Itinerari d'incontro.
Azioni preparatorie del progetto formativo.
Analisi delle fasi operative e delle azioni di progetto
Presa contatti e confronto online con i referenti delle altre strutture beneficiarie
Rilevamento e segmentazione dei target di utenti del progetto
Rilevamento e segmentazione dei soggetti destinatari dei messaggi
Ideazione del processo di promozione/pubblicizzazione

Pianificazione e Programmazione
Pianificazione di massima dell'attività di promozione e pubblicizzazione
Confronto con il Responsabile di Progetto per validazione progetto di promozione
Adeguamenti della pianificazione di massima post-contatti

Analisi dei pubblici di riferimento e dei destinatari della comunicazione
Programmazione dell'attività di promozione e pubblicizzazione

Pubblicizzazione attraverso i siti
Preliminari Incontri con rappresentanti dei mass-media per definizione sinergie
Elaborazione bando di selezione
Confronto con i referenti delle altri soggetti partner per raccolta osservazioni
Validazione definitiva piano di promozione e pubblicizzazione
Contatti con organi di stampa per sensibilizzazione preventiva pubblicazione bando
Pubblicizzazione attraverso i siti - Realizzazione
Elaborazione testi comunicati stampa, presentazioni per Siti istituzionali e FB, Circolari
Verifica corretto inserimento testi su Siti internet, comunicati e circolari spedite 10/01
Rassegna stampa, gestione quesiti candidati, ulteriore pubblicità presso stakeholders
Verifica risultato positivo dell'azione pubblicitaria: raggiungimento quorum iscrizioni
Riunioni organizzative per la comunicazione
Serie di riunioni per supportare raccordo comunicativo interno
Serie di riunioni per supportare promozione avvio dei corsi

30 Maggio 2016 – Supporto di comunicazione all’avvio del corso

Supporto all’organizzazione di Riunioni OR leader; Riunioni Amministrative

Supporto all’organizzazione di Riunioni con l’ETS; Riunioni Amministrative

Supporto di comunicazione per l’avvio all’attività di Tirocinio

Supporto all’organizzazione di Riunioni dell’ATS

Presentazione della work-experience
Ideazione eventi di presentazione della work-experience
Organizzazione eventi di presentazione della work-experience: scaletta incontro, invito relatori, preparazione testi, realizzazione locandine e brochure, inviti, utilizzo siti internet, comunicati stampa, gestione evento, interviste TV, rassegna stampa e registrazioni TV, follow-up dell’evento

Rafforzamento dell’azione di contatto con la stampa
Sviluppo contatti con le strutture ospitanti delle work-experience e con i corsisti
Ideazione e realizzazione evento conclusivo di presentazione dei risultati
Azione di reporting e produzione supporto informatico (CD) riepilogativo del progetto realizzato
Azione pubblicitaria di fine corso su stampa e TV
L’attuazione del presente Piano di Comunicazione troverà copertura economica sia, trasversalmente, su vari capitoli del budget su cui incidono indirettamente le suddette azioni sia, in forma specifica, sui capitoli di spesa C.3 Informazione e Pubblicità

Misurazione dei risultati da rendicontare

La misurazione dei risultati avrà lo scopo di valutare il grado di raggiungimento delle aspettative definite nel piano di comunicazione.
Richiederà, ovviamente, una costante azione di monitoraggio, in itinere ed ex post, a cura del coordinatore dell’attuazione dello stesso, tenendo conto dei seguenti parametri di valutazione:

  • corrispondenza fra azioni programmate e azioni realizzate;
  • coerenza fra obiettivi, strategie e strumenti utilizzati;
  • quantità e qualità dei contenuti prodotti;
  • rispetto dei tempi delle diverse fasi;
  • grado di visibilità esterna assicurata al “prodotto” di comunicazione;
  • coesione interna fra i referenti della comunicazione;
  • rispetto dei limiti di costo;
  • replicabilità delle azioni per progetti analoghi.

In particolare, verranno monitorati i seguenti indicatori:

  • numero documenti prodotti
  • numero di comunicati stampa
  • spazio sugli organi di stampa
  • numero di visualizzazioni
  • qualità delle realizzazioni grafiche
  • effetti di comportamento generati nei pubblici di riferimento

Il principio ispiratore del presente Piano di Comunicazione, nei limiti delle risorse date, sarà quello imprescindibile della coerenza fra obiettivi perseguiti, contenuti e mezzi utilizzati e risultati raggiunti.

LISTA DI CONTROLLO
Ambito di impatto

  • Diffusione, comprensione, e accettazione dei messaggi
  • Funzionamento dei circuiti e dei flussi informativi
  • Comportamenti organizzativi
  • Sistema di informazione interno
  • Comunicazione di immagine e promozione

Azioni di verifica

  • Se sono arrivati a destinazione
  • Se sono stati memorizzati
  • Se sono stati capiti correttamente
  • Se hanno fatto riflettere e/o suscitato consenso
  • Quanto la scelta dei canali di distribuzione sia stata opportuna, e quali problemi possono aver creato disagi ritardi
  • Coerenza delle azioni messe in atto dagli operatori interni e il loro effetto sul progetto

Diffusione e archiviazione interna, per valutare la comunicazione e accrescere la consapevolezza degli “attori” interni

Grado di diffusione esterna, per contribuire alla visibilità del progetto in senso positivo

Output previsti

Brochure (Download)

Obiettivo specifico: fornire una presentazione del progetto in maniera chiara, sintetica e facilmente comprensibile.

Target specifici: tutti.

Descrizione: la brochure del progetto ha l’obiettivo di comunicare in maniera chiara e sintetica quali sono le caratteristiche principali e gli obiettivi del progetto. Se ne prevede la stampa 500 copie e la divulgazione nelle strutture create con il progetto, nonché negli eventi pubblici previsti dal presente Piano di Comunicazione, oltre che sul sito web del progetto (in versione scaricabile).
La brochure, progettata come un pieghevole a 3 ante, riprende i colori e le forme del logo su sfondo di colore bianco ed al centro pagina è stata inserita un’immagine che racchiude simbolicamente tutti gli argomenti trattati nel Progetto.

  • Lato esterno

Sulla prima pagina sono presenti i loghi firma ed il logo del progetto.
Nella pagina centrale sono indicati i partner dell’ATS BIOCHAMP
Nella terza pagina c’è una breve descrizione del Progetto di Ricerca

  • Lato interno

Nel lato Interno sono stati riportate le informazioni specifiche del corso riguardanti:
Destinatari;
Obiettivo del corso;
Contenuti;
Esigenze Scientifiche del settore di riferimento;
Sede del Corso;
Direzione Scientifica

In calce sono riportati i contatti con indicazione di: indirizzo; contatti telefonici, e-mail ed indirizzo elettronico del sito web del progetto.

Catalogo di presentazione del Corso (Download)

Obiettivo specifico: fornire una presentazione del progetto in maniera chiara, sintetica e facilmente comprensibile.

Target specifici: tutti.

Descrizione: il catalogo, di 22 pagine, è stato realizzato in formato stesoA4 (21×30 cm aperto); un formato maneggevole.
Se ne prevede la stampa di 500 copie e la divulgazione nelle strutture create con il progetto, nonché negli eventi pubblici previsti dal presente Piano di Comunicazione, oltre che sul sito web del progetto (in versione scaricabile).
Anche nel Catalogo è stato scelto di riprendere i colori e le immagini del Logo.
Nel Catalogo dopo una breve descrizione del Progetto di Ricerca, viene riportato sinteticamente il Progetto Formativo in italiano ed in inglese.
Nello stesso vengono poi riportati gli Obiettivi, cui segue, più dettagliatamente, l’articolazione del corso.
Nella parte finale vengono riportati i Principali attori del Management di Progetto e tutti i Soggetti Partner dell’ATS BIOCHAMP di seguito indicati.

Biopolis Formazione
il portale degli allievi

Contatti

Centro Lupt

IVia Toledo 402
80134 Napoli

T+39 081 2538863

F+39 081 5513495